Natura morta con tazza d’argento del pittore olandese Jan Davidszoon de Heem (1606–1684)
Ottobre 2026

di Giorgio Girardet
La ricchezza della raccolta ci accompagna nell’ottobre: uva, pere, mele e mele cotogne. All’entrata della chiesa si trovano i recipienti di vetro per ospitare le marmellate, da vendere al Bazar, che si terrà il 21 novembre.
In ottobre, in tante comunità si ringrazia il Signore per i frutti dei campi, degli alberi e delle vigne. Come chiesa, possiamo essere grati di avere una ricca vita comunitaria ogni domenica.
La natura morta con tazza d’argento del pittore olandese Jan Davidszoon de Heem (1606–1684) ci mostra le cuccagne dell’autunno, alle quali si aggiungono un orologio da tasca, la tazza d’argento e vari calici con vini variopinti. Il quadro oggi si trova al Museo del Prado di Madrid.
Liberandosi dal dominio spagnolo durante la guerra degli Ottant’anni (1567–1648), l’Olanda protestante divenne una notevole forza mercantile. Gli olandesi ricordano con orgoglio Guglielmo I d’Orange (1533– 1584), il Taciturno, che, pur essendo vassallo di Filippo II, re di Spagna, divenne il baluardo dei riformati olandesi. A lui viene attribuito il detto: «Point n’est besoin d’espérer pour entreprendre, ni de réussir pour persévérer» (Non occorre sperare per cominciare, né riuscire per perseverare). Un detto al quale il nuovo moderatore William Jourdan si è riferito nel suo discorso d’insediamento.
Ci rallegriamo di poter incontrare il 1° novembre il nuovo moderatore a Zurigo e invitiamo i lettori «taciturni» della circolare a telefonare il venerdì in segreteria, durante l’orario d’ufficio anche solo per fare due chiacchiere.